Recentemente, l'S&P/MIB, dal primo giugno 2009, è stato sostituto da FTSE MIB, ma la metodologia di calcolo resta invariata. Questo cambiamento è stato effettuato con lo scopo di meglio riorganizzare e sintetizzare gli indici con degli standard, riconosciuti in campo internazionale come gli FTSE. Caratteristiche salienti saranno l’utilizzo di una sola tipologia di azione per società e una migliore liquidità. FTSE MIB raggruppa le società più capitalizzate e liquide della borsa italiana, rappresentando oltre l’80% della capitalizzazione azionaria italiana. Comprende 40 titoli azionari, il prezzo viene calcolato in euro, l’apertura generalmente è alle 9:00 ore italiane e la chiusura è alle 17:40 ore italiane (salvo festivi e alcuni eventi particolare che verranno comunicati in anticipo a tutti gli investitori). I valori storici dell’indice sono stati calcolati fino a fine dicembre 1997, questo permettere agli analisti uno studio delle caratteristiche e degli andamenti dell’indice. FTSE MIB, sarà utilizzato come sottostante per le opzioni e per i future, e proprio per questi ultimi si rendeva necessaria questa modifica per meglio rispondere a questa tipologia di strumenti finanziari, molto utilizzati e diffusi al mondo del trading, oltre a permettere una migliore strutturazione di altri strumenti finanziari che utilizzano o utilizzeranno come base questo indice.
FTSE MIB, viene calcolato ogni 15 secondi, durante gli orari di apertura della Borsa Italiana, altrimenti sarà dichiarato chiuso. Come avviene per tutti gli indici azionari, le società che sono comprese nell’indice cambiano, dovranno essere incluse di volta in volta le società più capitalizzate, quelle più scambiate, quindi una Commissione esaminatrice ha il compito, di volta in volta periodicamente, di includere ed escludere le azioni di alcune società, con lo scopo di meglio rappresentare il contesto italiano. Le azioni che vengono incluse, sono solo quelle ordinarie, quindi vengono escluse quelle di risparmio e quelle privilegiate, con alcune eccezioni in determinati casi che verranno valutate dalla Commissione esaminatrice. Possono essere incluse anche società non italiane, quotate sulla Borsa italiana, purché soddisfino determinati criteri di trasparenza nella gestione dell’informazione societaria stabilite dalla Consob, il nostro principale organo di controllo per il mercato azionario.
I criteri dell’indice che vengono definiti per la capitalizzazione rispettano un fattore definito, IWF:
IWF = 100% - percentuale delle partecipazioni dei principali azionisti di lungo termine che possiedono più del 5%.
La liquidità viene calcolata su un valore di 6 mesi, soglia minima di velocità del 30% del turnover.
Formula di calcolo FTSE Mib:
I=M*D
Dove D, è il valore del divisore dell’indice. M è la capitalizzazione totale=M= Σ p* q * IWF, dove p = prezzo azione, q = numero azione utilizzate.
Tra le principali azioni comprese nell’indice, abbiamo Fiat, Enel, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Luxottica Group, Parmalat, Mondadori Edit, Pirelli, Unicredit, Pirelli, Bulgari e tante altre. L’ultimo valore di FTSE MIB, alla data 26 novembre ore 10:22, è di 22.296,84.

